Lionel Messi: i tanti volti della Pulce

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24 June, 2020

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Al ritorno in campo dopo la sospensione dei campionati per l'emergenza coronavirus, Lionel Messi ha sorpreso molti, non tanto per l'aver ripreso il discorso da dove l'aveva lasciato (con due goal e tre assist in quattro partite), ma per un altro cambiamento di look. La scomparsa della folta barba e il ritorno a un volto quasi fanciullesco sono solo l'ultima di svariate trasformazioni che la "Pulce" ha mostrato nella sua carriera. Trasformazioni che, spesso, sono coincise con delle svolte o con dei momenti difficili della sua vita, calcistica e non. Nel giorno del suo 33° compleanno, ripercorriamo le più iconiche e importanti.

Stagione 2008/2009: Messi ci dà un taglio

Nei primissimi anni di carriera, in cui aveva già mostrato lampi di un talento pazzesco e messo in bacheca anche una Champions League, a soli 19 anni, Messi si era mostrato al mondo con il numero 19 sulle spalle e i capelli molto lunghi. Alla fine della stagione 2007/08, però, decise di "darci un taglio", accorciandoli di tanto, senza più tornare indietro, anche se ancora era un'acconciatura abbastanza sobria. La Pulce era pronta a prendersi il trono del calcio mondiale e lo fece proprio in quell'annata, conquistando Coppa del Re, Liga e Champions League, in cui sconfisse il Manchester United di Cristiano Ronaldo, campione in carica, strappando proprio al portoghese il Pallone d'oro.

Stagione 2014/15: la cura per tutti i mali

Se c'è un paragone che Messi ha sempre sofferto, da quando ha consolidato il suo status di fenomeno calcistico, è quello con Diego Armando Maradona. Le pressioni che gli sono derivate, partite spesso anche dello stesso "Diez", che lo ha più volte accusato di non essere un leader, lo hanno indotto alla ricerca spasmodica di un trofeo internazionale con la Nazionale maggiore dell'Argentina, da affiancare ai tanti successi ottenuti col Barcellona. Ci andò molto vicino nel 2014, perdendo il Mondiale in finale, contro la Germania. Messi ne risentì molto e attraversò un periodo di stress enorme, finendo per vomitare più volte in campo. Nella stagione successiva, tuttavia, le sue prestazioni migliorarono improvvisamente e Leo, già molto magro, appariva ancor più in forma di prima: era trasformato. Emerse, poi, che aveva cominciato una particolare dieta vegana, seguito dal nutrizionista friulano Giuliano Poser, che incontrava con frequenti viaggi "toccata e fuga". Questa cura ebbe due risultati: il miglioramento dell'umore e il secondo Triplete col Barcellona.

Agosto 2016: cambiare per ripartire da zero

Il 2016 fu un anno di grandi cambiamenti per Messi, che, ad agosto, si presentò con una folta barba rossiccia e i capelli biondo platino. Questo colore andava molto di moda, in quel periodo, tra i calciatori, ma non era per quello o, almeno, non solo per quello, che l'argentino l'aveva scelto. “Ho cambiato perché dovevo ripartire da zero: l’ideale era darci un taglio e ricominciare dal principio”, spiegò, a settembre. Il motivo erano le grandi delusioni arrivate con l'Argentina, culminate quell'anno nella sconfitta in finale di Copa America, la terza in altrettante finali internazionali consecutive, dopo la quale aveva anche deciso di lasciare la Nazionale. A questa scelta, poi, non tenne fede, ma il look rimase.

Novembre 2016: il calzino e il tatuaggio

Nell'autunno del 2016, Messi sorprese tutti quando, tornato in campo dopo gli impegni con la Nazionale, mostrò un nuovo tatuaggio che ne copriva quasi tutto il polpaccio, come un calzino nero. Solo due cose emergevano da quella massa d'inchiostro: il suo numero 10 e il nome del figlio Thiago, con sotto le manine del bambino. Da lì comincio una trasformazione radicale dell'argentino, con la comparsa di sempre più tatuaggi e un look via via più selvaggio.

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