Quando il Var non esisteva: i più celebri "goal fantasma"

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30 July, 2020

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Il 30 luglio del 1966 la Nazionale inglese vinceva il suo primo e, fin qui, unico Mondiale di fronte a quasi 100.000 persone, a Wembley. Sulla finale di quel campionato, però, rimarrà sempre l'ombra del goal del 3-2 che permise ai padroni di casa di riportarsi in vantaggio sulla Germania Ovest, poi sconfitta 4-2: la palla calciata da Geoff Hurst, quasi certamente, non superò mai la linea. In occasione dei 54 anni dalla vittoria inglese, raccontiamo alcuni dei più celebri "goal fantasma".

Inghilterra - Germania Ovest, finale del Mondiale 1966

Nata nel 1870, contemporaneamente a quella scozzese, la Nazionale inglese è la più antica del mondo e inizialmente disputava solo partite contro le altre selezioni del Regno Unito. Dopo essersi rifiutati per anni di scontrarsi col resto del mondo, ritenendosi superiori in quanto inventori del calcio, nel 1950 esordirono nei Mondiali e fu una disfatta. Sedici anni più tardi, la Coppa del mondo arrivò in Inghilterra e i padroni di casa non tradirono le enormi aspettative, centrando la finale, anche se con diverse polemiche per alcuni episodi arbitrali a favore. Episodi che si ripresentarono anche nella sfida alla Germania Ovest per il titolo. Con l'incontro in grande equilibrio, al 11' del primo tempo supplementare Geoff Hurst prese palla in area e calciò, colpendo la traversa. Il pallone rimbalzo sulla riga e l'arbitro, dopo un confronto col guardalinee, assegnò il goal agli inglesi, che vinsero il Mondiale. Le discussioni sulla validità di quella rete non sono ancora finite, dato che i replay che non eliminano i dubbi, ma, nel 1996, due ingegneri dell'Università di Oxford pubblicarono uno studio in cui sostenevano che al pallone mancassero sei centimetri per superare del tutto la linea.

Inghilterra - Germania, ottavi di finale del Mondiale 2010

A 44 anni di distanza dal goal di Hurst, gli Dei del calcio presentarono il conto all'Inghilterra (anche se, in realtà, glielo presentano a ogni manifestazione internazionale, visto che da quel lontano 1966 sono a secco di trofei). Era il Mondiale del 2010, il primo disputato in Africa, e, sotto lo stordente rumore delle vuvuzela, che faceva da cornice sonora a ogni partita, gli inglesi sfidavano di nuovo la Germania, anche se questa volta era solo per un passaggio ai quarti di finale. Con i tedeschi avanti per 2-1, sul finire del primo tempo Frank Lampard effettuò un pallonetto dal limite dell'area, il pallone baciò la traversa e batté oltre la linea di porta, prima di rimbalzare in campo, tra le braccia di Manuel Neuer. Tutti si accorsero del goal, dai giocatori agli allenatori, ma non la terna arbitrale, che, mentre il portiere tedesco faceva finta di nulla e rilanciava velocemente la palla, fecero proseguire il gioco. Dal possibile 2-2, si passò successivamente al 3-1 per la Germania, che poi chiuse sul 4-1, eliminando l'Inghilterra.

Liverpool - Chelsea, semifinale di ritorno della Champions League 2004/05

L'edizione 2004/05 della Champions League è da tutti ricordata per l'incredibile rimonta del Liverpool, ai danni del Milan, in finale. Tuttavia, quell'episodio non si sarebbe potuto verificare se Luis Garcia, con il suo goal-non goal, non avesse precedentemente eliminato il Chelsea. Dopo lo 0-0 di Stamford Bridge, la squadra di José Mourinho e il Liverpool si giocavano il tutto per tutto nel ritorno, ad Anfield Road, casa dei Reds. Pronti, via e il Liverpool va in vantaggio con il goal di Garcia che, al termine di un'azione confusissima, calcia in porta e corre a esultare. Tuttavia, i giocatori del Chelsea protestano fortemente, perché William Gallas aveva respinto il tiro e, secondo loro, l'aveva fatto prima che la palla oltrepassasse la linea. Le immagini non chiariscono il dubbio, anche se pare che, in effetti, il pallone non sia entrato. Anni dopo, però, Garcia è tornato sull'episodio dicendo che la Var, se fosse esistita, gli avrebbe dato ragione, mentre l'arbitro Lubos Michel, al termine dell'incontro, dichiarò che al Chelsea fosse addirittura andata bene perché, se il guardalinee non gli avesse detto di assegnare il goal, avrebbe fischiato rigore ed espulso il portiere per un fallo durante l'azione.

Milan - Juventus, Serie A 2011/12

Con la recente vittoria della Serie A la Juventus è arrivata a nove campionati vinti consecutivamente. Tuttavia, sull'inizio di questa striscia pesa tantissimo un errore commesso dalla terna arbitrale durante la partita-scudetto della stagione 2011/12. Al Meazza, il Milan, campione in carica, ospita i bianconeri per chiudere il campionato. I rossoneri sono avanti per 1-0 quando Gianluigi Buffon respinge un tiro ravvicinato di Philippe Mexes e, mentre è ancora a terra, il pallone arriva a Sulley Muntari che lo colpisce di testa. Il portiere cerca disperatamente di bloccarlo, ma lo intercetta solo dopo che ha superato la linea di parecchi centimetri, tirandolo fuori dalla porta. I giocatori rossoneri cominciano a esultare e neanche si accorgono che la Juventus ha già fatto ripartire l'azione. Questo perché il guardalinee non ha visto il goal e l'arbitro, che ne aveva chiesto il parere, di conseguenza non l'ha convalidato. La partita finirà 1-1, scatenando enormi proteste, con i bianconeri che riusciranno poi a raggiungere e superare il Milan nelle partite finali, complice anche un calo dei rossoneri, e a conquistare lo scudetto.

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