Il Calcioscenico: Gonzalo Higuain in tre atti

Storia di uno dei più forti attaccanti passati Serie A negli anni 2000, che ieri ha chiuso con la Juventus e con l'Italia

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11 September, 2020

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Con la risoluzione del contratto che legava la Juventus e Gonzalo Higuain si chiude la storia italiana di uno dei più forti centravanti passati nel nostro Paese di recente. Solo così si può definire un giocatore che ha tenuto una media di un goal ogni due partite, in sette anni di Serie A, che ha realizzato il record di reti in una singola stagione del campionato italiano (36), abbattendo un primato che durava dal 1950, e che in carriera, finora, ha segnato ben 337 volte. Ecco la storia di Higuain, raccontata in tre atti.

I primi passi nel mondo del calcio li muove in Argentina, dopo il rientro con la famiglia dalla Francia, dove era nato, fino ad arrivare all'esordio con il River Plate. La sua ascesa è rapida e lo porta a essere comprato dal Real Madrid, a 19 anni, su volere di Fabio Capello. L'acquisto ripaga subito l'allenatore italiano perché l'attaccante, inserito in squadra a metà stagione, segna il goal-scudetto. Non è quello, però, l'acuto grazie al quale il mondo si accorgerà di lui. Dopo un po' di difficoltà nel ritagliarsi dello spazio, Higuain esplode nella stagione 2008-2009, diventando il miglior marcatore stagionale del Real e prendendosi le prime pagine con il poker rifilato al Malaga. Negli anni successivi continuerà a segnare a ripetizione, fino al 2013, quando, nonostante avesse composto in quella stagione il tridente più prolifico della storia dei blancos, assieme a Cristiano Ronaldo e Karim Benzema, decide di lasciare la Spagna perché l'alternanza con il francese gli impedisc di trovare abbastanza spazio.

Affermatosi come uno dei migliori attaccanti in circolazione, a 26 anni diventa l'acquisto più esoso della storia del Napoli. Higuain arriva in Italia circondato da enormi aspettative, sia per l'investimento di 40 milioni fatto su di lui, sia perché ogni attaccante argentino di rilievo che vesta di azzurro riaccende le vecchie memorie legate a Diego Armando Mardona. In effetti, anche in Italia Higuain continua a segnare. Non tanto quanto in Spagna, ma sono comunque 17 e 18 goal nelle prime due stagioni in Serie A, accompagnate da una Coppa Italia, da una Supercoppa italiana e da una semifinale di Europa League. La terza annata in Campania, però, nonostante nessun trofeo vinto, è quella che gli fa guadagnare i gradi di semidivinità tra i tifosi azzurri. Dopo aver tenuto testa alla Juventus a lungo, all'apice della "rivoluzione sarrista", Higuain chiude con 36 goal in Serie A, che lo fanno diventare il miglior marcatore di sempre in una singola stagione del nostro campionato. Una prestazione incredibile che culmina nel goal del 4-0 al Frosinone, all'ultima giornata, segnato in rovesciata e che i tifosi del Napoli chiedono, tramite una petizione, che sostituisca quella di Carlo Parola sulla copertina dell'album di figurine Panini. Per passare da semidio a traditore, però, basta un attimo.

Nell'estate del 2016, la Juventus cerca disperatamente un attaccante per regalarsi la Champions League e individua in Higuain il nome giusto. Al termine di una trattativa lunghissima, l'argentino vola a Torino per 90 milioni di euro e il presidente del Napoli, Aurelio De Laurentiis, addossa alla voglia di vittorie del centravanti la "colpa" di quello che, per i tifosi azzurri, è un vero e proprio tradimento. Chiusa nel peggiore dei modi una bellissima storia d'amore, Higuain continua a segnare anche con la Juventus e, in effetti, arrivano per lui anche i trofei: 32 reti stagionali fruttano lo scudetto e la Coppa Italia. Tuttavia, i bianconeri falliscono nuovamente l'assalto alla Champions e deragliano in finale, contro il Real Madrid, perdendo 4-1. Gran parte del fallimento è addossata proprio a Higuain che, dopo aver steccato in tre finali consecutive con l'Argentina, perde ancora una volta a un passo dal trionfo. Per il primo successo internazionale dovrà aspettare il 2019, ma arriverà con la maglia del Chelsea, a cui era stato girato a gennaio, dopo un fallimentare inizio di stagione con il Milan. Scaricato da tutti, in estate torna alla Juventus e chiude il proprio rapporto con la Serie A con sole 11 reti nell'ultimo anno, ma con un altro scudetto: il terzo tricolore della sua carriera.

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