Goran Pandev ha fatto piangere un Paese

Il suo gol contro la Georgia ha regalato alla Macedonia del Nord la prima partecipazione a un Europeo

Tascout

13 November, 2020

Immagine Articolo

"Salvo il Genoa e mi ritiro". A Gennaio 2020, prima che il mondo finisse nel buco nero della pandemia, Goran Pandev aveva le idee chiare. A 37 anni, ossa e muscoli iniziavano a farsi sentire, la testa non mancava ma quando un atleta sente che è il momento di dire basta, poche volte cambia idea. Inoltre, guardandosi indietro, il ragazzo di Strumica non poteva pentirsi di nulla. Oltre 130 gol in carriera, la maggior parte dei quali segnati in un campionato difficile come la Serie A, record di presenze e reti con la maglia della sua Macedonia e, soprattutto, titolare nell'Inter del triplete. Vent'anni a danzare sul pallone, quasi sempre con il sorriso, mentre i difensori avversari lo rincorrevano. Protagonista di coppie rimaste nel cuore dei tifosi come quella con il primo Zarate nella Lazio o con Cavani nel Napoli.

A promessa mantenuta, però, qualcosa deve aver riacceso l'anima fanciullesca presente in tutti i professionisti: quella forza invisibile che da piccolo ti fa dire: "ancora cinque minuti mamma". E allora eccolo lì, ai nastri di partenza, come sempre uomo chiave dei rossoblu. Ma nella testa di Pandev, il club ligure questa volta non era la priorità. Sul calendario le date cerchiate in rosso erano l'8 ottobre e il 12 novembre, semifinale e finale degli spareggi per la qualificazione all'Europeo del 2021. Contro il Kosovo, a Skopje, è arrivata una vittoria sofferta e da quel momento è iniziata l'attesa per la gara decisiva di Tiblisi. Giocare fuori casa al tempo del coronavirus non fa tanta differenza ma a prescindere dallo stadio, Pandev sapeva che l'occasione era irripetibile.

Al 56', dopo un primo tempo equilibrato, l'azione che non dimenticherà mai. Elmas danza sul pallone e trova Nestorovski che con un passaggio di prima manda in porta il capitano. Una combinazione tutta "italiana" e non poteva essere altrimenti, vista la carriera di Pandev. Anticipare il portiere con un tocco veloce è sempre stata una caratteristica del macedone, attaccante furbo oltre che tecnico. E così, con un semplice colpo di sinistro, la palla finisce in rete. Un'occhiata al guardalinee per controllare di non essere in fuorigioco, poi l'abbraccio dei compagni, ancor prima di realizzare l'importanza del gol segnato. Il resto della gara è stata una lunga attesa per il triplice fischio che ha liberato la gioia della squadra e le lacrime di un Paese. Il primo a piangere è stato proprio Pandev, portato in trionfo dai compagni. A 37 anni è riuscito a trascinare la sua piccola Nazionale a un traguardo impensabile e a 38 giocherà per la prima volta l'Europeo. L'ultimo ballo di un grande giocatore. 


Immagine Profilo

Tascout

Team tascout

Cosa aspetti?
Registrati ora a

Condividi le tue azioni di gioco e realizza il tuo sogno.

Iscriviti ora

Potrebbero interessarti