L'uomo del weekend: Lorenzo Insigne

Nella vittoria dell'Italia contro la Polonia, l'attaccante napoletano è stato decisivo con un assist, fantasia e tanto palleggio

Tascout

16 November, 2020

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Lo "scugnizzo" s'è fatto grande. Subito dopo la vittoria 2-0 in Nations League contro la Polonia che ha proiettato l'Italia al primo posto del gruppo 1, le telecamere sono rimaste a lungo su Lorenzo Insigne, protagonista di una partita fantastica. Sempre al centro dell'azione, abile nel gestire i tempi della gara con un palleggio preciso e verticalizzazioni repentine ma soprattutto concreto sia davanti sia in copertura, l'attaccante del Napoli ha dimostrato perché è centrale negli schemi di Mancini, fulcro imprescindibile del gioco Azzurro insieme a Jorginho. L'assist a Berardi per il gol che ha chiuso la partita, dopo 30 passaggi consecutivi, è stato solo il punto più alto della gara ma è nelle tante altre piccole e importantissime cose, più o meno visibili, che Insigne è stato quasi perfetto. Al momento del cambio, aveva toccato 78 palloni con l'89% di precisione nei passaggi. E pensare che appena un anno fa era su tutti i giornali per il simil "ammutinamento" del Napoli dopo la gara di Champions League contro il Salisburgo. Con Ancelotti in difficoltà e uno stadio che lo fischiava quasi a ogni pallone toccato, l'avventura del 24 in azzurro sembrava vicina alla conclusione.

Poi il cambio in panchina, l'arrivo di Gattuso che dal primo allenamento ha responsabilizzato il suo capitano, facendogli capire che le fortune della squadra passavano dai suoi piedi e che toccava a lui dimostrare di poter essere il leader di cui i compagni avevano bisogno. O così o meglio salutarsi. Detto fatto. Nonostante qualche infortunio che ha interrotto il percorso, Insigne è migliorato partita dopo partita e, un girone di ritorno più tardi, ha finalmente raggiunto quel grado di maturita che tutti gli appassionati di calcio speravano potesse toccare, l'ultimo tassello per completare un giocatore dal talento indiscutibile. La concretezza dimostrata nella fase difensiva contro la Polonia, così come nelle ultime partite con il Napoli, è in gran parte merito di Gattuso che ha toccato le corde giuste e incalanato al meglio la rabbia di un giocatore a cui la personalità non è mai mancata.

Anche per questo non stupisce l'atteggiamento con cui ha difeso i compagni in campo, andando a muso duro con qualche avversario troppo falloso o con Lewandowski, colpevole di troppe proteste, ma senza mai perdere il controllo. Un concentrato di carisma e tecnica, proprio dei grandi giocatori. Di quelli che a livello internazionale fanno la differenza. In vista dell'Europeo, Mancini ha trovato il leader offensivo di cui aveva bisogno e ora sarà compito di Insigne non fargli cambiare idea. A partire dalla gara contro la Bosnia, l'ultima vittima del napolentano in Nazionale. "Dobbiamo recuperare le energie perché lì bisogna vincere" le sue parole dopo la sfida con la Polonia. Un monito per avversari e compagni: il talento di Frattamaggiore non ha alcuna intenzione di fermarsi. 

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