Cutrone e il fiuto del gol

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08 November, 2018



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Il numero 63 rossonero è un profilo in forte contrasto rispetto al classico attaccante dei giorni nostri, infatti, il suo stile di gioco, richiama un’idea primordiale di centravanti, quello che attacca la profondità e che sostanzialmente ha la funzione di fare gol. Cutrone non è, e forse non sarà mai, un giocatore raffinato dal punto di vista tecnico, ma possiede una dote altrettanto fine: quello della sensibilità nei movimenti senza palla.


Da promessa a sicurezza

Cutrone non soddisferà mai un certo tipo di gusto calcistico, ma il suo impatto mentale è molto efficace per tutto il Milan.
La sua utilità tattica, in particolare, è cresciuta dopo la sconfitta nel derby con l’Inter e il primo tempo chiuso in svantaggio contro il Betis in Europa League: da quel momento in poi, Gattuso ha deciso di non rinunciare a lui e all’utilizzo delle due punte, approfittando della diversità di caratteristiche tra Cutrone e Higuaín e provando a correggere alcuni difetti del 4-3-3, che ormai il Milan non poteva più sostenere. Cutrone ha ripagato la fiducia del tecnico con due gol e un assist nelle ultime tre partite e mezza.


L’intesa con Higuaín

La scelta di non rinunciare a Cutrone, oltre che per le sue grandi qualità individuali in finalizzazione, risponde all’esigenza tattica di attaccare la profondità alle spalle di Higuaín, che troppo spesso si trova a raccordare il gioco lontano dalla porta avversaria.
Il modulo a due punte fa sì che in alcuni casi sia Cutrone a effettuare il movimento incontro al pallone.
La sua interpretazione della funzione di raccordo, tuttavia, è decisamente più meccanica di quella dell’attaccante argentino: in questo senso a Cutrone, per uscire fuori da situazioni spesso anguste, stanno tornando utili tutti quei piccoli miglioramenti che lentamente sta effettuando nel gioco di sponda per scaricare il pallone il prima possibile.
L’acquisizione dell’abitudine a giocare di prima sta affinando anche la sua visione di gioco ed è alla base del bellissimo assist a Higuaín nel gol del 2-2 contro la Sampdoria. È proprio quello degli appoggi e delle sponde, probabilmente, il prossimo scoglio da superare per rendere Cutrone uno degli attaccanti più solidi della Serie A.


Bomber 2.0

Cutrone rappresenta un certo tipo di idea di attaccante, semplice quanto si vuole ma sempre affascinante e utile, l’ideale del centravanti goleador di vecchio stampo (molti lo paragonano a Inzaghi per l'attitudine al gol e per la tenacia). Cutrone non ha il talento in grado di rinnovare la tradizione del ruolo, ma in un certo senso, a suo modo, può rafforzarla nei contenuti.

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