Si parla troppo poco di Remo Freuler

Il centrocampista è sia fulcro di gioco sia equilibratore dell'Atalanta di Gasperini

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06 January, 2021

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Un orologio svizzero al servizio dell'Atalanta. Pochi giocatori in Serie A sono "nascosti" come Remo Freuler, centrocampista centrale dei bergamaschi e pilastro insostituibile negli schemi di Giampiero Gasperini. Prezioso in costruzione, tanto quanto in fase di rottura, il giocatore di Ennenda è il punto di equilibrio nel mix di talento della Dea, quasi sempre splendida da vedere ma spesso anche molto spregiudicata. Dopo 16 giornate, Freuler ha percorso più chilometri di tutti i suoi colleghi in Serie A, ben 11.6 di media a gara, mantenendo alta la percentuale di passaggi riusciti (88.5%) e, anche nel periodo più nero della squadra, tra ottobre e novembre, è stato tra i pochi a salvarsi, a dimostrazione della costanza di rendimento raggiunta. Nelle tre partite in cui è rimasto in panchina, infatti, l'Atalanta ha conquistato appena un punto contro lo Spezia, subendo due scoppole da Napoli e Sampdoria. Raramente Gasperini rinuncia all'intelligenza tattica di Freuler e i risultati gli danno ragione.

Un legame, quello tra tecnico e calciatore, che è stato immediato, come un colpo di fulmine. Dopo una prima mezza stagione di rodaggio nel 2016, con l'arrivo dell'allenatore piemontese, Freuler non ha mai giocato meno di 40 partite tra campionato e coppe. Il rapporto con Gasperini si è sempre basato su una fiducia reciproca nei mezzi dell'uno e nelle idee dell'altro. Da una parte il tecnico lo ha sgrezzato, facendolo passare da playmaker offensivo con dieci gol in Serie A tra il 2017 e il 2018, a metronomo davanti alla difesa, dall'altra il giocatore si è adattato perfettamente ai cambi di ruolo, senza mai una parola fuori posto. Con il passare delle stagioni, il livello di Freuler è cresciuto di pari passo con quello dell'Atalanta e in Champions League i suoi numeri sono simili a quelleo dei migliori d'Europa: 3.2 contrasti vinti a partita, 1.8 palle intercettate, quasi due dribbling riusciti e sempre oltre l'85% di passaggi completati, di cui un paio chiave.

Numeri alla Gundogan o alla Verratti che non sono mai sfuggiti al commissario tecnico della Nazionale svizzera, Vladimir Petkovic. Sin da quando si è seduto per la prima volta sulla panchina dei rossocrociati nel 2014, l'ex tecnico della Lazio ha seguito la crescita di Freuler e nel 2017 lo ha convocato per la prima volta. Da quel momento il centrocampista non è quasi mai mancato negli appuntamenti della sua Nazionale e oggi, con 20 presenze, è uno dei leader della squadra che sfiderà l'Italia nel girone dell'Europeo 2021. A 28 anni i margini di crescita sono relativi ma la sensazione è che Freuler sia tra i pochi giocatori dell'Atalanta che non faticherebbe fuori dalle mura di Bergamo alta. Tante squadre si sono interessate nel corso degli anni ma per ora il centrocampista è concentrato sulla sua Dea. Una squadra da guidare a colpi di tic-tac. 

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