Tenete d'occhio Mikkel Damsgaard

Il danese sta incantando la Sampdoria con goal, dribbling e assist e potrebbe essere uno dei nomi caldi del mercato estivo

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07 January, 2021

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Per capire perché Mikkel Damsgaard sia un giocatore da tenere d'occhio, basterebbe rivedersi (più e più volte, perché è stata davvero bella) l'azione solitaria con cui il danese ha costruito l'assist per il goal di Keita Baldé, nella partita di ieri contro l'Inter. Uno slalom irresistibile tra i nerazzurri, che ha fatto sembrare paletti in mazzo al campo, portando a spasso tre avversari, prima di servire un pallone perfetto al senegalese. Ridurre a quest'unica giocata il talento di un giocatore così giovane e promettente, però, non sarebbe né giusto, né corrispondente alla realtà: ecco, perciò, alcuni motivi per cui dovremmo tenere a mente il nome del danese della Sampdoria.

Nato nel 2000 a Jyllinge e cresciuto nelle giovanili del Nordsjaelland, Dasmagaard è un centrocampista esterno, capace di giocare su entrambe le fasce, ma anche adattabile come trequartista o seconda punta. L'esordio nella prima squadra del club danese è arrivato quando il giovane aveva solo 17 anni e gli sono bastate poche partite per mettere in chiaro le cose. Fenomenale è poi stata la stagione 2019/20, quella che indotto la Sampdoria a puntare su di lui, chiusa con 35 presenze, 11 goal e 6 assist e giocando in ogni ruolo, dalla mediana in su. Arrivato in Italia come una grande promessa, Damsgaard sta andando oltre le aspettative e si è ormai preso uno spazio fisso nelle rotazioni di Claudio Ranieri, a volte partendo titolare, a volte dalla panchina, ma scendendo sempre in campo. Con ottimi risultati, per altro, visti i due goal e tre assist. Grazie a queste grandi prestazioni, lo scorso 11 novembre ha esordito in Nazionale maggiore.

Dotato di una tecnica eccelsa, la sua qualità migliore è il dribbling. Non un dribbling volto alla ricerca dello spettacolo e, spesso, fine a se stesso, ma uno fine e funzionale, in cui il grande controllo del corpo e dei movimenti basta a Damsgaard per mandare a vuoto gli avversari, con sterzate e spostamenti improvvisi. Ottimo è anche il controllo di palla di questo calciatore, che ha un'eccezionale visione di gioco e dà sempre l'impressione di sapere dove si trovino i compagni di squadra e in che modo servirli. Come se non bastasse, oltre ad avere un fisico non indifferente (un metro e 80 centimetri per circa 70 chili) che gli permette di difendersi alla grande, il danese ha anche mostrato di saper calciare con forza e precisione, sia al Nordsjaelland, sia alla Sampdoria. Di difetti è difficile trovargliene, perché in questi primi mesi italiani ha mostrato intelligenza, capacità di adattamento e apprendimento e poca tendenza a ricevere cartellini. Ciò che gli manca è l'esperienza, ma è solo una fisiologica questione di tempo e pare che, da un po', su di lui abbia già messo gli occhi proprio l'Inter. Chissà che in estate non decida di tornare più a nord, cambiando il blucerchiato con il nerazzurro.

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