L'uomo del weekend: Romelu Lukaku

L'attaccante belga è stato devastante nella gara contro la Lazio

Tascout

15 February, 2021

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Da quando è iniziata la stagione 2020/2021, i paragoni per celebrare Romelu Lukaku si sono sprecati. C'è chi lo ha accostato a Shaquille O'Neal, chi a Bobo Vieri, ma c'è una figura molto più antica che si avvicina ancora di più al peso che il gigante d'Anversa ha sul destino della squadra. Come il titano Atlante, protagonista del celebre mito, l'attaccante tiene sulle spalle il mondo nerazzurro e non è un caso che, nei momenti importanti della stagione che potrebbe regalare all'Inter il primo titolo dai fasti del Triplete, lui sia sempre presente. La vittoria contro la Lazio, che ha permesso alla squadra di Conte il sorpasso sul Milan capolista, ha solo confermato questa tesi. La prepotenza fisica e la centralità nella manovra di Lukaku sono state evidenti in ogni azione decisiva della gara. Sul rigore è lui a giocare di sponda mandando in porta Lautaro, per poi presentarsi sul dischetto e spiazzare uno specialista come Reina. Nel secondo gol, oggettivamente fortunoso, è stato bravo a rimanere in linea con Patric per poi scaricare un destro alle spalle del portiere spagnolo. Ma è il terzo gol ad aver fotografato il suo peso (è proprio il caso di dirlo) nell'attacco: una fuga di 60 metri in cui ha scherzato con Parolo e servito un assist perfetto per Lautaro.

Goleador, rifinitore, boa, costruttore, leader maximo dello spogliatoio, Lukaku è il centro di gravità del gioco di Conte che non ha mai nascosto il suo amore per il centravanti di Anversa. Rispetto alla prima stagione in neroazzurro, il belga si è addirittura migliorato. Non tanto a livello realizzativo (aveva chiuso il girone d'andata con 14 gol e con la doppietta di ieri è a 16) quanto nel peso specifico di ogni azione. La coppia con Lautaro è perfettamente assortita, ma a prescindere dal compagno di reparto la sensazione è che Lukaku sia la colonna portante del progetto neroazzurro, con o senza Suning, con o senza Conte. Contro la Lazio ha anche tagliato il traguardo dei 300 gol tra club e Nazionale, entrando nella ristretta cerchia degli attaccanti capaci di segnare ovunque con una continuità spaventosa. In proiezione, potrebbe finire la carriera sopra i 600. A maggio Lukaku compirà 28 anni, età che ormai coincide con la maturazione piena di un giocatore. Conquistare lo Scudetto significherebbe iniziare nel migliore dei modi la fase successiva, quella del lungo plateu prima della discesa. Sei/sette stagioni in cui accumulare trofei e nuovi record. I tifosi dell'Inter sperano che siano tutti con la stessa maglia. 

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