Tenete d'occhio Hamed Junior Traoré

Nonostante i 21 anni appena compiuti, l'ivoriano ha già 84 presenze in Serie A e sembra destinato a una grande carriera

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24 February, 2021

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C'è un giovane calciatore ivoriano che, zitto zitto, si sta ritagliando uno spazio sempre maggiore nel Sassuolo e in Serie A. Stiamo parlando di Hamed Junior Traoré, classe 2000, mezzala, mediano, trequartista, esterno d'attacco... insomma un vero e proprio jolly. Tuttavia, non si tratta del classico tappabuchi utile solo per tamponare situazioni d'emergenza, ma di un giocatore dotato di tanta qualità, perché arrivare a 21 anni con già 84 presenze in massima serie non può essere un caso. Anzi, proprio non lo è. Per questo vi diamo un consiglio: tenete d'occhio Traoré.

Un'eccellente tecnica, rapidità di gambe, buone capacità di fraseggio, un'ottima fase di recupero palla e, soprattutto, una grande duttilità. Sono tutte qualità che l'ivoriano ha nel proprio repertorio ed è ciò che ha convinto il Sassuolo a puntare su di lui, nel 2019, dopo che si era messo in mostra con l'Empoli, vincendo il campionato di Serie B e disputando ben 33 partite nella sua stagione d'esordio in Serie A. Era destino che un allenatore come Roberto De Zerbi, che fa del gioco bello e aggressivo la propria filosofia, s'innamorasse di lui. Non a caso, di recente ha dichiarato: "È un giocatore di qualità e per far goal servono i giocatori di qualità". Dopo essersi imposto all'Empoli come mezzala, tra i neroverdi Traoré sta giocando principalmente da trequartista, centrale o esterno, a volte anche avanzato come ala, a seconda delle necessità della squadra. E lo fa in maniera efficace, con pochi problemi di adattamento: sono sei i goal che ha segnato e due gli assist che ha servito da quando è arrivato in Emilia, per ora, distribuendo passaggi con una precisione del 77.6% nel campionato in corso.

Grazie alla propria rapidità di gambe, tenta molte volte il dribbling, spesso riuscendoci (34 volte su 47), e ha anche un ottimo senso della posizione, che gli permette di eccellere in fase d'interdizione: è un maestro nel temporeggiamento, quando puntato dell'avversario, e nella scelta del momento in cui lanciarsi in tackle o inserirsi nella linea di passaggio, fattori che sfrutta per recuperare 2,24 palloni a partita, con 11 intercetti complessivi. Da questa caratteristica, però, emerge come, forse, il ruolo più adatto a lui sia proprio quello di mezzala, perché a volte tende a rimanere troppo arretrato, mentre, per diventare un trequartista veramente efficace, dovrebbe diventare più produttivo in zona goal e più consistente nell'ultimo passaggio (solo 10 dei 50 cross tentati sono arrivati a destinazione, per esempio), in cui a volte sembra un po' frettoloso e superficiale. Tuttavia, ha dalla propria parte sia il tempo, sia le potenzialità e, se sfrutterà entrambi a dovere, presto sentiremo parlare ancora di più di lui.

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