PowHer: l'Italia femminile può vincere l'Europeo?

Le azzurre hanno strappato la qualificazione battendo 12-0 Israele e proveranno a scrivere la storia, nel 2022

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25 February, 2021

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Sarebbero bastati due goal, per non sbagliare ne hanno segnati 12. Con una prestazione stupefacente contro Israele, all'andata sconfitto solo per 3-2, la Nazionale femminile ha ottenuto ieri l'accesso a Euro 2022, qualificandosi per la dodicesima volta su 13 edizioni alla rassegna. Anche se è quasi impossibile pensare di vincere il Gruppo B, in quanto la Danimarca, prima, dovrebbe perdere quattro punti negli ultimi due turni, le azzurre sono già certe di andare in Inghilterra perché almeno un posto tra le migliori tre seconde è assicurato. Sembra strano dirlo, ma le partecipazioni dell'Italia sono più di quelle della Germania, che di Europei ne ha conquistati otto. Eppure, le azzurre non sono mai riuscite a vincere la competizione, fermandosi alla finale nel 1993 e nel 1997. Potrebbe, allora, essere questa la volta buona per l'Italia?

Partiamo col dire non sarà semplice. Per niente. Come sempre prima d'ora, l'Italia non partirà tra le favoritissime ma, a differenza delle recente passato, è difficile escluderla dal gruppo di outsider e questa è una bella notizia, soprattutto considerando che, nel 2017, le azzurre chiusero l'Europeo all'ultimo posto nel girone, dietro anche alla Russia. Nel frattempo, tanto è cambiato, in due sensi: il primo riguarda la situazione del calcio mondiale, il secondo interessa il movimento italiano. A livello globale, la qualità del calcio femminile e la considerazione che questa disciplina riceve sono cresciute enormemente e ciò è vero soprattutto in Europa, dove si trovano le Nazionali più forti, a esclusione di alcune asiatiche e oceaniche, come Giappone e Australia, o americane, come gli Stati Uniti e il Brasile. Certo, le migliori sono ancora concentrane nel nord del continente, ma le differenze vanno appianandosi e l'Italia è migliorata tantissimo, grazie, soprattutto, al clamoroso salto di qualità fatto dalla Serie A. Un cambiamento che ha portato al rientro di vari talenti azzurri, a una maggior capacità di attrarre calciatrici straniere di qualità e ai quarti di finale nel Mondiale 2019. Per questo, possiamo ora parlare dell'Italia come di una delle potenze del calcio femminile. Non ancora super, ma potenza sì.

A guidare questa macchina da punti, che ha il settimo miglior attacco dei gironi d'accesso a Euro 2022, è stata Cristiana Girelli. L'attaccante della Juventus, a quasi 31 anni, è ormai una delle migliori bomber d'Europa, fatto certificato dai nove goal realizzati nelle 10 partite di qualificazione giocate con la Nazionale. L'intesa che ha con l'ala Barbara Bonansea, sua compagna di squadra in bianconero e una delle più forti calciatrici italiane del momento, è fondamentale anche in azzurro e sarà una delle chiavi su cui il ct Milena Bartolini punterà per cercare la scalata europea. Non è un caso che la Juventus, grazie a lei, abbia vinto anche gli ultimi due campionati, dopo il successo al debutto, nel 2017-18, e che Girelli stessa sia stata capocannoniere lo scorso anno, guardando dall'alto tutte le altre anche nella stagione in corso. Nonostante il numero 10 sulle spalle, l'attaccante della Nazionale è un centravanti vero più che una fantasista, dotata di un fisico possente, oltre che di un'ottima tecnica, ed è micidiale in area, segnando spesso anche su colpo di testa. Insomma, la fase offensiva della Nazionale è in ottime mani e resta più di un anno per migliorarsi ancora, in vista del grande evento: chissà che non sia davvero la volta dell'Italia.

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