Tenete d'occhio Gabriele Zappa

Goal, assist, corsa e recuperi difensivi: il terzino del Cagliari è un esterno completo, con grandi margini di miglioramento

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03 March, 2021

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Nonostante la fallimentare esperienza di Cagliari, che si è conclusa con l'esonero un mese dopo aver firmato l'estensione del contratto, anche in Sardegna Eusebio Di Francesco ha dimostrato di saperci fare con i giovani. Sin dagli inizi del campionato, al posto del più esperto Paolo Faragò, che sarebbe dovuto essere il terzino titolare, sulla fascia destra l'allenatore pescarese ha lanciato e valorizzato Gabriele Zappa, classe 1999, acquistato dai rossoblù dopo una grande stagione d'esordio tra i professionisti. Zappa ha già fatto vedere ottime cose e potrebbe essere molto interessante anche in chiave Nazionale: ecco perché va tenuto d'occhio.

Il fatto che il ventunenne risponda molto bene, quando caricato di grandi responsabilità, non dovrebbe stupire, visto che ha passato l'intera adolescenza con una maglia pesante addosso, quella dell'Inter. In nerazzurro ha anche vinto, e non poco: uno Scudetto e una Supercoppa Primavera, oltre al Torneo di Viareggio. Al suo primo anno tra i professionisti, Zappa si trova catapultato dalla lotta per i trofei giovanili a quella per non retrocedere, dove le pressioni sono ancora maggiori. Questo accade al debutto in Serie B, con il Pescara che lo acquista e lo lancia nella mischia, prima saltuariamente, poi, quando la classifica convince sempre meno ma le prestazioni del monzese sempre di più, con maggiore costanza. Zappa non traballa, anzi: cinque goal e un assist, giocando da terzino o esterno di centrocampo, contribuiscono tanto alla salvezza degli abruzzesi. E al suo salto in Serie A. Lo nota il Cagliari, che lo ingaggia in prestito con obbligo di riscatto. Dopo un ottimo inizio (sono 23 le presenze in 24 giornate di campionato, sin qui), di lui si accorge anche il commissario tecnico della Nazionale Under 21, Paolo Nicolato, che lo fa debuttare da titolare nell'ultima partita delle qualificazioni a Euro 2021, contro la Svezia.

Nonostante sia ancora molto giovane, con grandi margini di miglioramento e diversi aspetti del proprio gioco da migliorare, Zappa è già un esterno abbastanza completo, bravo in entrambe le fasi. In quella difensiva fa la differenza la grande attenzione con cui segue l'azione, che abbina a un buon senso della posizione, per inserirsi sulla linea di passaggio (19 intercetti), e a un gran tempismo, per intervenire al momento giusto (102 recuperi). Tuttavia, nonostante un fisico ben strutturato, perde ancora più contrasti di quanti ne vinca (54 contro 82) e in questo dovrà crescere tanto. Il suo punto forte, però è la fase offensiva: la falcata da duecentometrista e il fiato da mezzofondista gli permettono di galoppare su e giù per la fascia in continuazione, arrivando varie volte al tiro. Questo lo ha fatto vedere soprattutto in Serie B, mentre in Serie A non sempre osa come faceva prima, cercando più spesso il cross (46) che la conclusione (5). Di un mediano, però, Zappa non ha solo la lettura del gioco, ma anche i piedi e ciò gli permette di servire frequentemente in profondità l'esterno alto di riferimento o l'attaccante, avviando contropiedi molto pericolosi (tre assist in stagione e 21 passaggi chiave) e gestendo palloni con grande precisione (77.3% di passaggi completati, su 754 tentati). Multiruolo, affidabile e con tanta qualità: che l'Italia abbia trovato l'esterno destro del futuro?

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