Sempre più Bentancur

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03 Dicembre, 2018

Il modo in cui la Juve ha deciso di imporre il proprio controllo è forse la novità più importante di questo inizio di stagione.
Negli ultimi anni, infatti, pur rientrando sempre tra le favorite per la Champions League, i bianconeri non avevano mai trasmesso una vera sensazione di dominio.
L’istituzione arbitrale più alta nel mondo del calcio sta cercando di uniformare il regolamento per quanto riguardo il fallo di mano, che finora è prerogativa dell’interpretazione arbitrale.
Le recenti uscite in ambito europeo hanno segnato un’inversione di tendenza, mostrando come quest’anno la Juventus abbia il potenziale per controllare la partita a partire dal possesso.
Un’idea propositiva tra cui sta emergendo anche il giovane uruguagio Rodrigo Bentancur.

 

Agire nell’ombra

Per capire il suo talento occorre molta concentrazione sulla partita.
Bentancur è diventato uno dei giocatori più influenti per i bianconeri e in questo momento è il giocatore che meglio definisce l’identità della Juventus di Allegri, una squadra intelligente che, come si sono accorti in molti, segue principi di calcio posizionale.
Rodrigo Bentancur, per caratteristiche, non potrebbe suonare lo stesso spartito del francese Matuidi e del tedesco Khedira neanche se volesse. Invece, è perfetto se si tratta di gestire il possesso in modo fluido.
In questo senso, pur mantenendo lo stesso schema di prima, è l’ingresso di una mezzala tecnica come Bentancur a ristabilire il modo di stare in campo della Juve.

 

Usare la testa

Praticare un calcio basato sul controllo del pallone richiede innanzitutto eccellenti qualità tecniche: senza il talento, qualunque tipo di connessione in campo si perderebbe.
Altrettanto importante, però, è la capacità decisionale dei giocatori, e cioè scegliere il passaggio migliore senza forzare la giocata, muoversi per mantenere una posizione funzionale del campo, sapere quando tentare lo spunto individuale e quando rallentare il gioco.. Insomma, se i piedi sono importanti, altrettanto lo è il cervello.
In campo, la prima arma a disposizione di Bentancur è proprio la testa, e osservandolo nel dettaglio è facile notare come, anche lontano dalla palla, muova spesso la testa per tenere sotto controllo cosa gli accade intorno.
Bentancur è un giocatore che ragiona a lungo termine, cercando di capire come potrebbe evolversi il contesto per poter prendere la decisione migliore.
Dettagli spesso poco visibili, ma indispensabili in un sistema che pretende una grande comprensione delle situazioni di gioco.
Con lui in campo la qualità del giro palla juventino aumenta sensibilmente e non solo perché si tratta di un ottimo passatore: in un calcio fluido, in cui non conta il ruolo rigido ma la posizione occupata a seconda delle evenienze, l’intelligenza senza palla di Bentancur è una qualità preziosissima.

 


Il controllo palla

Palla a terra, Bentancur possiede un bagaglio di passaggi estremamente vario e completo: gioca con precisione di prima e a due tocchi e sa alternare bene passaggio in diagonale e in verticale oltre la linea di pressione..
Non forza mai nessuna giocata, e per giocare in questo modo i movimenti della testa sono fondamentali. Gioca a testa alta non solo per individuare il compagno da servire, ma anche per leggere il modo in cui la squadra sta occupando il campo, così da decidere meglio quante volte toccare il pallone e dove indirizzare la circolazione: Bentancur è l’ingranaggio che aiuta la Juve ad adattare il possesso alla posizione dei propri uomini, senza dover per forza giocare in verticale.
Il che significa che Bentancur è indispensabile sia perché garantisce una vocazione più offensiva, sia perché permette alla Juve di non rinunciare alla solidità difensiva in caso di contropiede avversario.
Il primo compito di Bentancur quindi è quello di dare continuità alla fase di possesso, offrire soluzioni per evitare che il flusso si blocchi.
Un aspetto che invece deve assolutamente migliorare è il cambio gioco. Se si tratta di alzare la palla il suo piede non è sempre preciso. Si tratta di un fondamentale da migliorare soprattutto per il gioco Juve, con due riferimenti sempre larghi pronti a ricevere per attaccare il lato debole.
Bentancur, in questo senso, potrà essergli più utile di Khedira ed Emre Can e nonostante il loro ritorno in campo, per Allegri sarà difficile rinunciarci. Specie in Europa.

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