River-Boca, finale discussa

Tascout

10 Dicembre, 2018

La sfida tra River Plate e Boca Juniors per aggiudicarsi la Copa Libertadores, l’equivalente della Champions League europea, si è giocata al Bernabeu di Madrid il 9 dicembre alle 20.30. Chi ha vinto? Il River Plate ha portato a casa la coppa ma la partita del secolo passerà in secondo piano, visto ciò che è accaduto a Buenos Aires. Ma partiamo dall’inizio della storia, ovvero dal 24 novembre scorso, quando si sarebbe dovuta giocare la partita di ritorno - finita con un pareggio all’andata - allo stadio Antonio Vespucio Liberti, noto a tutti come “il Monumental”. Purtroppo l’esordio non è stato dei più incoraggianti. Quella che era nata per essere “La grande finale di ritorno” o “La finale delle finali”, si è trasformata precipitosamente in “La finale senza finale” e “La finale telenovela”, come hanno titolato in prima pagina i più importanti quotidiani sportivi mondiali. Questo a causa dei gravi scontri che hanno visto alcuni tifosi del River Plate in un primo momento provare a sfondare i cancelli dello stadio, per poi rompere i finestrini del pullman che stava portando i giocatori del Boca Juniors all’interno del Monumental. A fine serata il bilancio è stato: partita rimandata a data da definire e l’autista del pullman e due giocatori del Boca Juniors, Pablo Perez e Gonzalo Lamardo, ricoverati con lesioni al volto a seguito della rottura dei vetri del pullman. Altri membri della squadra avrebbero avuto problemi respiratori a causa dei gas lacrimogeni utilizzati per disperdere i gruppi violenti. Dopo il tragico accaduto, l’opinione pubblica continua a domandarsi come sia possibile che una sfida sportiva si sia trasformata, ancora una volta, in un ring di odio e violenza? Perché per evitare il peggio, si deve essere costretti a trasferire il match dall’altra parte dell’Oceano - a Madrid - penalizzando così la parte civile dei fan che da sempre segue le squadre con passione e dedizione? Il calcio, in quanto sport, dovrebbe essere promotore di valori positivi come uguaglianza, rispetto, confronto costruttivo, sana competizione e soprattutto divertimento, ma così ancora non è. Per alcuni è unicamente il momento in cui far emergere la parte brutale della propria personalità. Questo ha dimostrato la mancata sfida tra River Plate e Boca Juniors. Ed è per questo che la finalissima di Madrid, a prescindere dal risultato finale, è un fallimento per il mondo del calcio e per lo sport in generale. Questa ondata di violenza, che nel caso delle due squadre argentine ha radici profonde, ha dimostrato che continuano a mancare i pilastri che stanno alla base del concetto di sport, senza i quali lo sport stesso cessa di esistere. In primis il rispetto delle regole e dell’avversario, valori che Tascout ha fatto suoi fin dalla nascita e che intende diffondere tra i suoi iscritti. L’obiettivo è formare una nuova generazione di amanti del calcio che dicano no all’odio, alla discriminazione e alla violenza in tutte le sue forme.

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