Dal videogioco alla realtà

Tascout

05 Giugno, 2019

Chi ha detto che i calciatori possono essere notati solo nei vari stadi? Ormai la tecnologia ha cambiato e sostituito il classico metodo di supervisione dei calciatori. La storia di Firmino ne è una prova.

Dal videogioco alla realtà

E’ probabilmente uno dei calciatori più talentuosi ed interessanti della Premier League inglese e se lo sta coccolando, a suon di gol, il Liverpool di Jurgen Kloop. Prima dell'approdo in Bundesliga all’Hoffenheim, nel 2011, Firmino giocava nel Figueirense, e il suo talento fu scoperto grazie a Football Manager. ‘Io e un collega lo notammo su Football Manager – ha confessato Lutz Pfannenstiel, scout del club di Bundesliga, – poi dopo il lavoro necessario ci siamo presentati al Figueirense con 4 milioni di euro. Tanti soldi davvero, se si considera che arrivava dalla seconda divisione brasiliana’.

Tutti pensavano che Firmino fosse un giocatore già pronto, vista la cifra spesa. Alla fine però, dopo 142 presenze e 40 gol in Germania, fu venduto per 42 milioni più bonus proprio al Liverpool. A giudicare dall’investimento, le informazioni, le statistiche e i dati relativi ad ogni singolo calciatore presente su Football Manager, sono da tenere seriamente in considerazione.

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Il caso non è unico. Le capacità degli scout di Football Manager di scovare talenti sono notevoli, con molti casi di giocatori giovanissimi sia nel gioco che nella realtà che sono poi diventati campioni.

Lavorare al fianco di chi sta dietro al videogame può dare quindi vantaggi, e chi lo sta già facendo è il Watford. Oltre ad aver avuto il videogioco come sponsor sulla maglia, dietro le quinte lo staff può accedere all'immenso database del gioco a firma Sports Interactive, per conoscere e sfruttare tutte le informazioni sui giocatori, ricambiando con consigli e informazioni per gli sviluppatori.

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