Sordo dalla nascita, parlo con i gol

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18 Giugno, 2019

Attaccante dell'Atletico Messina in prima categoria, ha conquistato il passaggio in Promozione sfiorando la convocazione agli Europei per sordi in Grecia. Francesco ci ha raccontato la sua storia

Il sogno di Francesco

Contento sì, ma mancava qualcosa: «Passava il tempo e sentivo crescere il desiderio di misurarmi con un ulteriore sfida». La conseguenza immediata è il passaggio al calcio a 11: «Sono arrivato all’Atletico Messina e ho capito subito che ero nel posto giusto. Mi hanno spalancato le porte e io cerco di ricambiare spingendo al massimo in ogni allenamento, provando a migliorarmi in continuazione, tatticamente e tecnicamente».

Il lavoro paga e contro la Diulia 81, a febbraio, Cavò entra dalla panchina e segna: «Di testa, da calcio d’angolo. Non avevo mai provato qualcosa di simile». La squadra vola, infila una serie incredibile di vittorie e ai play off centra il salto di categoria: «Siamo in Promozione, ma mica ci fermiamo. C’è la finale di coppa Sicilia e vogliamo centrare il nostro double».

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Le soddisfazioni collettive viaggiano a braccetto con quelle personali: «Dopo la rete è arrivata la convocazione nella Nazionale italiana sordi. Per uno sportivo rappresentare il proprio Paese è un orgoglio immenso, una questione d’identità. Anche per questo non mi arrendo».

Il ritiro a Brescia, le ore tinte d’azzurro: «Era lo stage di preparazione in vista dell’Europeo, quindi sedute tattiche e allenamenti, ma soprattutto la necessità di forgiare lo spirito di gruppo. Poi sarebbe arrivato anche il messaggio più atteso». In Grecia non ci sarà, ma l’impressione è che non basterà la burocrazia per fermare i sogni.

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